Partenariato
Detto anche partnership,è un modello di rappresentanza delle forze sociali. Si caratterizza per la presenza di un contratto sociale che coinvolge tuti gli attori che operano in un determinato contesto territoriale: IL governo locale, le imprese, i sindacati, le banche, le asociazioni di categoria, le associazioni non profit, le università ed i centri di ricerca, etc. I soggetti pubblici e privati, nonostante le eterogeneità dei loro interessi, si confrontano, individuano gli obiettivi di sviluppo e le azioni per raggiungerli, impiegano le risorse necessarie (umane, finanziarie, tecniche, organizzative) e gestiscono i diversi ruoli di competenza specifica.
Patto territoriale
Lo strumento del patto territoriale viene inserito dal D.L 8 febbraio 1995 (341/95), n.32 “Interventi ordinari per le aree depresse”, tra gli strumenti della programmazione negoziata previsti al fine di promuovere in quelle aree, processi di sviluppo sostenuti da individui ed organizzazioni che operano su un territorio. Nato inizialmente come strumento di promozione dello sviluppo nelle aree critiche del Mezzogiorno, successivamente con la legge 662/96, è stato esteso a tutto il territorio nazionale. E’ uno strumento di programmazione che enfatizza un approccio di tipo ascendente (dal basso verso l’alto) ai problemi dello sviluppo locale, si basa cioè su un iniziativa che nasce a livello locale ed è sostenuta dalle forze che operano su un territorio, soggetti pubblici e privati (enti locali, operatori economici, associazioni di categoria e associazioni non profit, lavoratori ecc., banche ecc.) che insieme attuano una strategia per la crescita economica e sociale di un’area ben delimitata.
Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP)
Sono uno strumento di attuazione del piano regolatore generale comunale. Sono stati istituiti dalla legge n. 865 del 22/10/1071 (art. 27). Presuppongono che il Comune abbia già adottato il piano regolatore generale. Le aree da ricomprendersi nei PIP sono fra quelle che lo strumento urbanistico vigente destina ad insediamenti produttivi, sia in zone di espansione che di completamento. L'adozione dei PIP è di competenza del Consiglio Comunale.
Pianificazione strategica negli enti locali
La strategia è un insieme unitario e ben integrato di decisioni adottate dagli organi rappresentativi e sviluppate con il supporto tecnico dei dirigenti dell'ente attraverso il quale vengono esplicitati gli obiettivi di lungo periodo, le linee d'azione per perseguirli e i criteri per l'allocazione delle risorse. La strategia individua le principali aree di attività dell'ente locale e ne garantisce il coordinamento attraverso strategie di portafoglio assicurando che ciascuna di esse risponda in modo appropriato alle minacce e alle opportunità espresse dall'ambiente sfruttando adeguatamente i punti di forza dell'organizzazione. La strategia deve essere chiara, esplicita e condivisa a tutti i livelli gerarchici e deve permettere a ciascun portatore di interessi di individuare l'insieme dei contributi che l'ente intende offrire/richiedere.
Piano di azione locale (PAL)
Rappresenta lo strumento operativo per realizzare le azioni di sviluppo locale del programma Leader II ed è articolato in misure, sottomisure, azioni e interventi.
Piano di sviluppo
Documento predisposto dallo Stato membro su un'area territoriale e che riporta l'analisi della situazione socio-economica effettuata dallo Stato membro interessato relativa all'obiettivo considerato, un'analisi delle esigenze prioritarie, la strategia e le priorità di azione, un piano finanziario indicativo. Esso viene redatto dalle autorità responsabili designate dallo Stato membro, previa consultazione di tutti i partner istituzionali e socio economici interessati.