Misura
E' lo strumento tramite il quale un Asse prioritario trova attuazione su un arco di tempo pluriennale e che consente il finanziamento delle operazioni. E' definita misura ogni regime di aiuto ai sensi dell’art. 87 del trattato CE e ogni concessione di aiuti da parte di organismi designati dali Stati membri, oppure qualsiasi categoria dei suddetti aiuti o concessioni o una loro combinazione che abbiano la stessa finalità.
Monitoraggio
Attività che, attraverso una raccolta metodica di dati, verifica se le risorse impiegate in un progetto sono sufficienti, nonché se il personale impiegato è adeguatamente preparato e qualificato, se le attività in atto sono previste nel capitolato d’oneri i termini di riferimento e se sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati nei piani di lavoro. Nel campo della formazione è basilare il legame tra monitoraggio e rispondenza.
Obiettivo 1
Nella programmazione 1994-1999: mirava alla promozione dello sviluppo e all’adeguamento strutturale delle regioni il cui sviluppo è in ritardo. In Italia ha interessato la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia e l'Abruzzo (quest’ultimo fino alla fine del 1996). Nella programmazione 2000-2006: mira allo sviluppo e all'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo di cui fanno parte anche sei regioni italiane (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna; sono uscite, rispetto al periodo 1994/99, l’Abruzzo ed il Molise).L'ammissibilità esiste per: regioni di livello NUTS II con il PIL procapite inferiore al 75% della media comunitaria; regioni comprese nel vecchioObiettivo 6 (Finlandia e Svezia);- regioni ultraperiferiche (dipartimenti francesi d’oltremare, Isole Canarie, Azzorre, Madeira). I Fondi strutturali coinvolti sono il FESR, il FSE, il FEOAG, lo SFOP. I riferimenti normativi sono rappresentati dal Regolamento (CE) n. 1260/99 e dal Regolamento FESR n.1783/99.
Obiettivo 2 nella programmazione 2000-06
Mira alla riconversione economica e sociale delle aree in declino industriale, alla riconversione rurale, della pesca e della realtà urbane (ingloba gli ex obiettivi 2, 5a e 5b). L'ammissibilità all'obiettivo 2 esiste per: - zone industriali con tasso di disoccupazione maggiore della media comunitaria, percentuale di posti di lavoro superiore alla media comunitaria, flessione dell’occupazione nel settore industriale; zone rurali con scarsa densità di popolazione o elevato tasso di occupati in agricoltura, abbinati ad un elevato tasso di disoccupazione o alla diminuzione della popolazione; zone urbane che soddisfano almeno uno dei seguenti 5 criteri: 1) elevato tasso di disoccupazione di lunga durata; 2) elevato livello di povertà; 3) ambiente degradato; 4) criminalità e delinquenza; 5) basso livello di istruzione. I fondi strutturali finanziatori sono il FESR ed il FSE. I riferimenti normativi sono rappresentati dal Regolamento (CE) n.1260/99 e dal Regolamento n. 1784/99.
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